Come scegliere il costellatore familiare
Chi è un buon costellatore,
cosa fa e cosa non fa
E altre differenze per scegliere
in consapevolezza
In questo spazio, parliamo di come scegliere un costellatore familiare. Ti accompagno perciò, a scoprire le qualità essenziali che lo rendono all’altezza del suo compito. In un mondo come quello delle costellazioni familiari, che merita di essere custodito con delicatezza e onore.
Come scegliere il costellatore familiare
Le Costellazioni Familiari sono ben più di una tecnica: sono un campo di verità invisibile, di forze profonde che meritano ascolto e umiltà.
In ogni occasione ricordo a me stessa e anche agli altri, che stiamo entrando proprio lì. In una dimensione sacra, dove l’ego deve lasciare spazio all’anima, per inchinarsi alla Vita.
Questo è il mio fondamento. Su cui si costruisce ogni mio incontro, ogni percorso, ogni formazione.
Le costellazioni familiari: un atto di verità
Le costellazioni familiari non sono qualunque strumento, da usare con leggerezza.
Sono luogo invisibile, dove forze profonde, appunto, agiscono.
Per riportare ordine, verità e armonia nella vita di una persona.
Entrare in questo campo significa avvicinarsi allora, nella sostanza, alla trama sottile del Tutto.
Dalle relazioni, ai dolori antichi, agli amori dimenticati, agli irretimenti che chiedono di essere visti e riconosciuti.
Le costellazioni richiedono purezza e dedizione. Perché purtroppo, la vibrazione di una guida non autentica si riflette su chi pretenderebbe di aiutare…
E solo chi ha compreso davvero, la delicatezza di queste forze, e il mistero che contengono, può accompagnare l’altro. Senza invadere, né forzare. Senza mistificare né sovrapporre la propria volontà, al fluire della vita.
Accompagnare una Costellazione Familiare è, prima di tutto, un atto di servizio, verso la verità.
Come scegliere un buon costellatore? Dipende essenzialmente se incarna queste qualità.
Le differenze tra costellazioni familiari di gruppo e individuale
Per continuare, onorare pienamente il campo delle costellazioni familiari significa insegnare a chi non sa, perché non ne ha le conoscenze, a distinguere tra le loro forme. Onestamente. Parliamo di costellazioni familiari e delle due “modalità” attraverso le quali possono essere sperimentate: l’incontro individuale e quello di gruppo.
Diverse nella forma, entrambe richiedono attenzione. Ti accompagno ora a scoprirne la natura e le differenze, affinché tu possa scegliere la via più adatta al tuo momento, al tuo sentire e al tuo cammino.
Costellazioni individuali
Nella costellazione individuale, in presenza oppure online, il campo si apre nel silenzio intimo tra il facilitatore e la persona.
Per come le ha ideate Bert Hellinger, si svolgono attraverso simboli, oggetti, immagini interiori, il movimento dell’anima prende forma, senza intermediazioni, di rappresentanti esterni.
Il resto, è costellazione di gruppo (la “guida”, il cliente e i rappresentanti che si prestano alla costellazione del cliente). Ed è mascherata.
Costellazioni di gruppo
Nell’incontro di gruppo, il campo si manifesta, attraverso la forza collettiva.
Le persone scelte come rappresentanti offrono uno specchio visibile, alle forze invisibili.
Il gruppo è un amplificatore di consapevolezza, un sostegno potente e rispettoso del processo.
Di ogni persona che partecipa.
In entrambi i casi, non può essere l’uomo che dirige il campo, ma il campo stesso guida ogni movimento, chiedendo solo di essere onorato con umiltà, ascolto e verità e scegliendo esso stesso i protagonisti delle costellazioni. Il resto, è uso umano di forze spirituali. E prima o poi, tutti i coinvolti in simili processi ne pagano le conseguenze.
Parliamo di costellazioni familiari e della verità sulla costellazione individuale di gruppo (?) e altre varianti
Come suggeriscono i termini, una costellazione di gruppo prevede la presenza di un facilitatore, di un cliente (che porta il proprio tema), e di rappresentanti che si mettono al servizio sì del campo, ma soprattutto di sé stessi. Pur non essendo al centro dell’indagine, non sono scelti a caso. E vedono, continuano a vedere, chiarendo in sé ciò che prima era confuso.
La sessione individuale, invece, si svolge in un incontro diretto, tra il costellatore e il cliente, senza l’intervento di rappresentanti esterni.
Negli anni, però, più di un operatore ha contaminato la purezza di questa forma, inserendo rappresentanti anche nelle sessioni individuali. Ora ti spiego perché non è corretto.
Altra forma di contaminazione, è creare gruppi talmente piccoli (ad es. massimo 10 persone) che si sa già che gli iscritti saranno tutti protagonisti. O promettere la costellazione ad hoc. Ripeto, è fuorviante.
Torniamo a parlare di altre qualità e come scegliere un costellatore familiare
Occorre molta forza interiore da parte del costellatore per sostenere da solo il campo di una sessione individuale autentica.
È un atto di presenza totale, di ascolto puro, di fiducia nel movimento della vita senza bisogno di appoggi esterni.Certamente, non tutti sono disposti – o capaci – di rimanere radicati nella centratura sacra che il lavoro individuale richiede.
È per questo che, nel tempo, si è diffusa la pratica impropria che dicevamo sopra. Quella di inserire rappresentanti – anche nelle costellazioni individuali, confondendo i piani e tradendo l’essenza di questa modalità.
In verità, solo chi sa reggere il silenzio del campo, solo chi sa stare nell’intensità senza fuggire, può accompagnare l’altro nella sua verità più profonda.
L’autenticità e la forza vera della sessione individuale risiede proprio nell’incontro intimo, e rispettoso, tra due persone: chi facilita e chi porta il tema.
Questa distinzione non è di poco conto: ma è fondamentale, tant’è che Bert Hellinger ha custodito e trasmesso tale differenza con fermezza.
Una promessa viva
Se le parole che seguono risuonano in te,
se senti il richiamo di un cammino
che sia autentico,
sappi che il Manifesto non è solo una dichiarazione:
è una promessa viva.
Io onoro il cammino che mi ha scelta,
con unicità e purezza.
E mi rivolgo a te.
A te che cerchi.


