Il mio approccio alle costellazioni familiari

Il mio approccio nasce dalla formazione nelle Costellazioni Familiari Original Hellinger® e si è sviluppato negli anni attraverso l’esperienza, lo studio della comunicazione e delle relazioni, il counseling olistico e una ricerca costante sul rapporto tra individuo, sistema familiare, mente, corpo e dimensione simbolica dell’esperienza.

Ogni costellazione familiare è per me un incontro con una storia unica.

Per questo non parto da una spiegazione già pronta e non cerco di ricondurre ciò che emerge a uno schema prestabilito. Osservo la persona, il suo sistema, le relazioni, i movimenti che diventano visibili e ciò che progressivamente chiede di essere riconosciuto.

Ciò che porto oggi nel lavoro costellativo è quindi il risultato di un percorso ampio, ma con un principio molto semplice: prima viene la persona, poi viene lo strumento.

Le radici del mio lavoro

Le costellazioni familiari hanno una storia, dei principi e una precisa origine.

Nel mio lavoro considero importante mantenere riconoscibile il riferimento all’insegnamento di Bert Hellinger e alla visione sistemico-fenomenologica da cui le costellazioni familiari hanno avuto origine.

Appartenenza, ordine, esclusioni, legami e movimenti all’interno del sistema familiare costituiscono una parte fondamentale di questo patrimonio.

La mia esperienza professionale mi ha portata, nel tempo, ad approfondire il modo in cui questi elementi possono manifestarsi nella storia concreta di persone molto diverse tra loro.

Per questo rispetto le radici del lavoro e, nello stesso tempo, considero indispensabile non trasformarle in formule da applicare automaticamente.

Ogni sistema ha una propria storia.
Ogni persona occupa un posto unico all’interno di quella storia.

Prima osservare, poi comprendere

Uno degli aspetti per me più importanti nella conduzione di una costellazione è la qualità dell’osservazione.

Non considero utile riempire immediatamente ciò che accade di interpretazioni.

Una posizione nello spazio, una distanza, un movimento, una parola, un silenzio o una reazione possono assumere significato soltanto all’interno della configurazione che progressivamente si manifesta.

Per questo il mio lavoro richiede attenzione e presenza.

Significa saper intervenire quando è necessario, ma anche saper attendere quando il processo ha bisogno di mostrare qualcosa prima di poter essere compreso.

La preparazione tecnica è fondamentale. Ma da sola non basta.
Occorre anche saper restare davanti a ciò che emerge senza avere fretta di ricondurlo a ciò che già conosciamo.

Tradurre ciò che emerge

Nel corso degli anni ho sviluppato una particolare attenzione a ciò che definisco traduzione del campo.

La mia formazione linguistica e il lungo interesse per la comunicazione mi hanno insegnato che tradurre non significa sostituire una parola con un’altra, ma cogliere l’essenza di un significato e renderla comprensibile.

Porto la stessa attenzione nel lavoro costellativo.
Durante una costellazione possono emergere movimenti, immagini, relazioni, distanze, emozioni e informazioni che inizialmente non possiedono un significato evidente.

Tradurre significa accompagnare la persona nel riconoscimento di ciò che diventa progressivamente leggibile. Non significa attribuire arbitrariamente un significato e nemmeno affermare di conoscere una verità che appartiene alla vita dell’altro.

Significa osservare, mettere in relazione e restituire, affinché ciò che è emerso possa diventare una possibilità di comprensione.

E non tutto passa necessariamente attraverso la comprensione razionale: a volte la costellazione produce un movimento interiore più profondo, che la persona può percepire come un passaggio evolutivo anche prima di riuscire a dargli un significato.

Una persona può arrivare a una costellazione per una relazione difficile, una situazione familiare, una decisione, una sensazione di blocco o qualcosa che continua a ripetersi nella propria vita.

Ma non considero mai la persona coincidente con il problema che presenta. Dietro una difficoltà possono esserci contemporaneamente storia personale, relazioni, appartenenze, risorse e possibilità che ancora non sono state viste.

Il mio compito non è cercare una causa a ogni costo. È creare le condizioni perché possa emergere una visione più ampia.
A volte ciò che diventa importante è riconoscere un legame. Altre volte è distinguere ciò che appartiene alla propria storia da ciò che appartiene ad altri. Altre ancora è semplicemente vedere una realtà che fino a quel momento non era stato possibile guardare.

Un approccio multidisciplinare senza confondere gli strumenti

Nel mio percorso professionale mi sono formata anche nel counseling olistico, nell’armonizzazione familiare, nel Reiki, nelle tecniche vibrazionali e nella naturopatia.

Queste conoscenze hanno ampliato nel tempo il mio modo di osservare la persona.

Non considero tuttavia una costellazione familiare come un contenitore nel quale inserire automaticamente tecniche differenti.
La multidisciplinarità, per me, non consiste nell’accumulare strumenti.

Consiste nel possedere più possibilità e saper riconoscere quando una possibilità è pertinente e quando non lo è.
Una costellazione deve sempre poter rimanere una costellazione.

Se ritengo utile proporre un diverso strumento ad integrazione, come ad esempio un rimedio floreale, deve essere chiaro perché viene introdotto e quale funzione può avere.

È una distinzione alla quale attribuisco molta importanza.

La dimensione contemplativa

Dalla ricerca sulla presenza e sull’osservazione sono nate nel tempo anche le Costellazioni Contemplative®.

La contemplazione, nel modo in cui la intendo, è la capacità di sostare davanti a ciò che appare e percepirne davvero il significato.

Questa qualità dell’osservazione accompagna oggi una parte importante del mio lavoro.

Il linguaggio simbolico e le Costellazioni dell’Arte®

Un altro territorio della mia ricerca riguarda il simbolo e il linguaggio artistico.

La sensibilità per l’arte e per le molte forme attraverso cui l’essere umano può esprimere la propria esperienza mi ha portata a sviluppare le Costellazioni dell’Arte®, una mia elaborazione originale del lavoro costellativo.

L’arte apre possibilità di osservazione e di espressione che non sempre possono essere raggiunte attraverso il solo linguaggio razionale.

Nelle Costellazioni dell’Arte® accompagno la persona a incontrare ciò che di più autentico cerca espressione, fino a riconoscere e dare forma al proprio vero capolavoro.

Accompagnare senza sostituirsi

Esiste un principio che considero fondamentale in ogni lavoro di accompagnamento: chi conduce non può diventare l’autorità sulla vita dell’altro.

La preparazione e l’esperienza comportano una responsabilità, non il diritto di stabilire quale sia la verità di una persona.

Nel mio lavoro accompagno ciò che emerge e metto a disposizione esperienza, conoscenze e sensibilità. Ma la vita, le scelte e il significato ultimo dell’esperienza rimangono della persona.

Per questo considero essenziale distinguere ciò che si manifesta nel lavoro da ciò che viene interpretato, lasciando sempre spazio alla capacità individuale di sentire, comprendere e scegliere.

L’obiettivo non è consegnare risposte da seguire, ma favorire una maggiore possibilità di vedere, comprendere e autodeterminarsi.

Preparazione, esperienza e responsabilità

Il mio modo di lavorare nasce dall’incontro tra formazione, esperienza e ricerca.

Sono Costellatrice Familiare Diplomata Hellinger®, Costellatrice Aziendale specializzata Hellinger® e laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche. Sono inoltre Counselor Olistica e Armonizzatrice Familiare.

Sono Naturopata diplomata, Master Reiki e mi sono formata direttamente al Bach Centre nei rimedi floreali di Bach. La mia formazione comprende anche la tecnica vibrazionale di Baba Bedi, il lavoro sulle vite precedenti e la ricerca dei talenti.

Questo ampio bagaglio di conoscenze e di esperienza, maturati attraverso percorsi e discipline differenti, mi permette di comprendere la persona in modo ampio e integrato, considerando insieme la sua storia, le relazioni, il sistema familiare, la dimensione emotiva, corporea e simbolica.

È proprio questa pluralità di prospettive che mi consente di non ridurre mai ciò che una persona vive a una sola lettura.

Puoi conoscere nel dettaglio il mio percorso di studi, le specializzazioni e l’esperienza professionale nella pagina Chi sono.

Sperimentare il mio approccio

È possibile lavorare con me attraverso modalità diverse, mantenendo distinta la funzione di ciascun percorso.

Puoi approfondire:

Sessioni individuali di costellazioni familiari

Seminari di costellazioni familiari di gruppo

Costellazioni familiari online

Nuove Vie® – Formazione in Costellazioni Familiari

Daniela Marzani

Costellatrice Familiare Diplomata Hellinger® · Counselor Olistica · Armonizzatrice Familiare

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Ritratto di Daniela Marzani in primo piano, con espressione calma e accogliente

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E-book “Guida essenziale alle costellazioni familiari” e Workbook “Crea la tua vita”